Il baco del diesel: acqua, biocomponente e filtri intasati
Analisi di un caso MAIB: un peschereccio si è fermato per filtri intasati e serbatoio contaminato. Da dove viene l'acqua nel carburante, che c'entra il FAME e cosa fare per non dover pulire il serbatoio per intero.
Nel digest sulla sicurezza del Marine Accident Investigation Branch (MAIB) britannico del 2022 c'è un caso intitolato «Il prezzo del FAME». L'imbarcazione si è fermata, e l'analisi del tecnico di assistenza ha mostrato la causa: filtri del carburante intasati, gravi danni all'impianto carburante e contaminazione all'interno del serbatoio. Il risultato — una costosa riparazione del motore e la pulizia completa dell'impianto carburante.
Poco prima il fornitore aveva iniziato a distribuire carburante con l'aggiunta di FAME — esteri metilici di acidi grassi, noti come biodiesel. Questo obbligo non riguardava le imbarcazioni marittime, ma alcuni fornitori la pensavano diversamente e rifornivano imbarcazioni da diporto e pescherecci con gasolio contenente FAME fino al 7%.
Vediamo come da questo si arriva al guasto del motore.
L'acqua nel serbatoio c'è sempre
La Royal Yachting Association lo dice chiaramente: qualsiasi gasolio contiene acqua in una certa misura. Le vie sono tre:
- è disciolta nel carburante stesso;
- entra attraverso tappi, guarnizioni e tubi di sfiato non a tenuta;
- condensa sulle pareti in caso di sbalzi di temperatura.
Quest'ultimo fenomeno è particolarmente evidente nei sistemi common rail: il carburante ritorna nel serbatoio riscaldato, il serbatoio "respira" e l'umidità si deposita sulle pareti.
Cosa aggiunge il biocomponente
Il FAME è igroscopico, cioè attira l'umidità, che nell'ambiente marino non manca già di suo. Da qui tre conseguenze, elencate nella stessa analisi del MAIB:
- le miscele con biodiesel trattengono più acqua del gasolio normale;
- il FAME si ossida rapidamente, quindi questo carburante non può essere conservato a lungo;
- il carburante con FAME è più aggressivo verso le guarnizioni, e compaiono perdite.
Dove vive il «baco»
I microrganismi — funghi, batteri, lieviti — si nutrono di idrocarburi e si insediano all'interfaccia tra carburante e acqua sul fondo del serbatoio. Alcune specie crescono anche sulle pareti senza accesso all'ossigeno.
Da qui parte la meccanica: le colonie producono melma e sedimento, il sedimento passa nella linea, il filtro si intasa. Un filtro intasato soffoca il motore sotto carico, cioè proprio nel momento in cui serve: all'uscita dalla marina, in un passaggio stretto, controvento.
Il seguito, secondo la stessa analisi: filtri bloccati, pompe e iniettori danneggiati, serbatoio contaminato e infine — guasto del motore. I motori common rail sono particolarmente sensibili per l'alta pressione, la temperatura e il grande ritorno di carburante nel serbatoio.
Cosa fare prima che il motore si fermi
La procedura è semplice e noiosa, ed è proprio questo il punto.
- Eliminare l'acqua, non combattere i microbi. Senza acqua la colonia non sopravvive. Scaricate regolarmente il decantatore e controllate il separatore d'acqua nella linea del carburante — questo va fatto prima di uscire, insieme al controllo di cinghie, tubi e livelli.
- Non lasciare che il serbatoio respiri vuoto. Meno aria c'è sopra il carburante, meno condensa si forma. Il serbatoio pieno per l'inverno non è una superstizione.
- Controllare le guarnizioni e lo sfiato. L'acqua di mare e la pioggia entrano nel serbatoio attraverso questi punti, non attraverso il metallo.
- Non conservare a lungo il carburante con biocomponente. Si ossida. Comprare la quantità che si consumerà in una stagione.
- Portare a bordo filtri di ricambio e saper sostituirli con il mare mosso. È il punto in cui un ricambio che costa pochi spiccioli fa la differenza tra un ritardo e un rimorchio.
Se la contaminazione si è già verificata, le opzioni sono due: svuotare e pulire il serbatoio oppure trattare con biocida seguito da filtrazione. La prima è più costosa e affidabile, la seconda è più rapida e richiede controllo.
Controllo rapido prima della stagione
- Prelevare un campione dal punto più basso del serbatoio in un contenitore trasparente: l'acqua si vede subito, la melma pure.
- Guardare il filtro in controluce: una pellicola scura e fiocchi non sono «polvere».
- Annotare la data di sostituzione dei filtri e di scarico del decantatore in un posto dove le ritroverete tra un anno.
Il diesel perdona molte cose, tranne l'acqua nel serbatoio e la disattenzione verso i filtri.
Fonti: Marine Accident Investigation Branch, Safety Digest 1/2022, caso «The price of FAME?»; Royal Yachting Association, sezione sui controlli del motore e la prevenzione della contaminazione del carburante.